lunedì 14 agosto 2017

La puzza della storia: i miei omaggi a Isabella, Benito e Cristoforo

Riflessioni nate dalla ricerca sulla mia Autogenalogia

Sono costretta, col braccio torto, a ringraziare per la mia esistenza esseri umani alquanto particolari.
La prima è la Regina Isabella di Castiglia, che ha scacciato dalla Spagna i miei avi ebrei sospingendoli in Italia e che ha finanziato il viaggio di Cristoforo Colombo facendo incontrare i miei biondissimi antenati spagnoli con quelli mapuche del Cile.
Isabella visse molto cristianamente schivando il più possibile il contatto con il proprio peccaminoso corpo nudo. Si vantava infatti di essersi lavata solo due volte, la prima subito dopo essere uscita dalla vagina di sua madre e la seconda prima di aprire castamente la propria congiungendosi in matrimonio con il cattolicissimo Ferdinando di Aragona, insieme al quale ha fatto quel bel lavoro di revisionismo storico che loro stessi hanno appellato Reconquista, definizione astuta, per non dire paracula, che lascia supporre che la Spagna sia stata sempre cattolica e che scacciarne musulmani ed ebrei sia stato un gesto di doverosa giustizia e non una semplice pulizia religiosa ed etnica.
La seconda persona che ha mosso le pedine dei miei avi è il nostro benamato Duce - che per altro il mio nonno ebreo stimò e seguì finché la coerenza glielo permise - il quale cercò di dimostrare l'esistenza di una razza italica biologicamente riconoscibile e appartenente, come è evidente, alla più ampia Razza Ariana.
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 Lombroso ha studiato molto per individuare

le caratteristiche fisigonomiche dei crzsiminali,
il razzismo fa risparmiare tempo
Dopo aver cercato di ribattere quando Hitler aveva dichiarato gli italiani (specialmente i meridionali) razza ibridata con sangui misti (tra cui quello della vituperosa razza negroide), Mussolini aveva inizialmente cercato di puntare sull'orgoglio della razza mediterranea, ma in un secondo momento, temendo che il "senso di inferiorità mediterraneo" potesse demoralizzare l'ardito popolo italico, decise che il suo popolo apparteneva senza fallo alla razza nordica (con il fallo rischiavano di essere un po' troppo mediterranei...)
Devo dunque togliermi il cappello quando parlo di questi personaggi motori della storia e scusarmi se ho talvolta mancato loro di rispetto, del resto non posso esimermi dall'esprimere le mie riserve, non tanto per le discriminazioni nei confronti degli ebrei, quanto per la campagna fascista, propagandata dal motto "Boia chi molla" contro i poveretti affetti da meteorismo.
Mollare i gas intestinali è molto salutare, caro Benito.
Almeno tanto quanto farsi il bidet di tanto in tanto, mia cara Isabella.

Per concludere non posso esimermi dal rendere omaggio anche a un altro famoso di cui non si può certo chiedere "Fu vera gloria?" perchè a lui dobbiamo il nostro trionfale ingresso nell'Età Moderna e l'espansione della nostra caritatevole opera di evangelizzazione dei Valori Occidentali.
"Lo sai come è fatta l'India?"
Forse alcuni di voi ricordano un'espressione di moda tra i giovani settentrionali negli anni '90, che consisteva in una domanda che veniva rivolta ai seccatori "Lo sai come è fatta l'India?", seguita da un gesto esplicativo che, tracciando in aria la sagoma del paese sopraccitato, faceva convergere le due mani tese verso l'area genitale in un tripudio di raffinatezza tipicamente italiana.
Ecco, io a quell'uomo che ha reso possibile che io abbia sangue cileno pur essendo nata in Europa e che ha dimostrato la rotondità della terra salpando verso Occidente e raggiungendo l'India via mare, e grazie al quali i nativi americani vengono ancora oggi chiamati indiani, vorrei rivolgere questa domanda: Cristoforo Colombo, ma tu lo sai come è fatta l'India?


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